2004

Ecomuseo dei seggiolai e delle impagliatrici

Il sito espositivo  <<La Cadrega Fiurija>>, prima cellula dell’Ecomuseo dei Seggiolai si trova in un’ala dell’edificio parrocchiale a lato del campanile restaurata da soci Artev .

Raccoglie ed espone documenti, sedie, divani, arnesi di lavoro e nei suoi ambienti offre delle <<istantanee>> di vita familiare azegliese del passato quando era fiorente l’attività dei seggiolai e delle impagliatrici.

Per rendere vivo l’Ecomuseo si organizzano corsi di impagliatura, falegnameria e un gruppo di Artev partecipa spesso a fiere e sagre con dimostrazioni di impagliatura.

<<Uno di questi paesi, Azeglio, era un tempo famoso nel mondo per le sue seggiole; gli uomini le costruivano pezzo per pezzo mentre le donne impagliavano le sedute con le erbe raccolte lungo i fossi; ognuna aveva il suo disegno come fosse quello di un elegante ed elaborato crochet. Qualche decina di anni fa il mondo cominciò a preferire le seggiole di plastica e tutto si spense. Per rammentare la loro storia, prima a se stessi che al forestiero, un gruppetto di azegliesi ha deciso di allestire in quattro stanze concesse dal parroco Il Museo della seggiola. Non trovo le giuste parole per descriverne la misura, il gusto, l’intelligenza, la sensibilità. La commovente meraviglia. Questa è l’Italia che ci fa onore.
Questo è il più bel Museo della Città che ho visto finora.>>
MARCO MAGNIFICO
Vice presidente del FAI
Testo pubblicato sul numero 343 (giugno 2014) de «Il Giornale dell’Arte», edito da Allemandi, nella rubrica «L’Italia magnifica»